L’Europa si chiude all’Italia. Nei prossimi giorni assisteremo ad un serie di incontri tra l’Italia ed altri paesi europei, soprattutto con la Francia, la Spagna e la Germania, durante i quali il nostro paese porrà l’esigenza di un intervento a sostegno della imponente massa umana che si sta riversando sul nostro paese, lasciato completamente solo a sopportare una simile biblica migrazione, intervento a sostegno che verrà con molta diplomazia rifiutato soprattutto dalla Francia di Macron, che si sta dimostrando sempre più un presidente conservatore e dalle posizioni politiche e culturali molto arretrate basate su un nazionalismo che puzza molto di una falsa “grandeur” raffazzonata e scimmiottesca.
Nei fascicoli passati più volte abbiamo posto il problema che questa ondata migratoria originata da ben due, tre continenti se consideriamo il medio oriente un vero e proprio continente, non può essere affrontata e risolta dal nostro paese, ma nemmeno dall’Europa, c’è bisogno di un intervento delle Nazioni Unite, perché ormai si tratta di un problema, intanto di lunga durata, e che coinvolge appunto mezzo globo, infatti non possiamo tralasciare la grande ondata migratoria dai paesi latinoamericani, questa ondata può essere affrontata, sostenuta e speriamo anche risolta, da un impegno internazionale a guida ONU
C’è bisogno quindi di un intervento ONU che organizzi nei paesi interessati dei veri campi di assistenza, dato che la stragrande maggioranza delle fughe migratorie hanno origine strettamente economica, motivazione da fuga dalla guerra è rimasta esclusivamente la Siria, che comunque sta andando verso una, seppur gracile, forma di assestamento militare con il solo califfato di Raqqa rimasto in piedi, anche se molto in bilico ed attaccato sia dalle forze occidentali che da quelle russo-siriane.
L’ONU è un organismo quasi impotente di fronte alle vere crisi internazionali, ogni volta viene anticipato e sostituito dalle forze americane o dalla Nato, rimanendo, l’organismo internazionale sempre ai margini, umiliato e scalzato dalle potenze occidentali, che però sono pronte a farsene scudo se qualcosa non va per il verso giusto.
Siamo quindi di fronte ad una situazione esplosiva, sia in Europa aggredita da questa massa di uomini, donne e bambini affamati e bisognosi di tutto, sia tra i migranti stessi che non sono più disposti a sopportare la fame mentre le loro risorse sono depredate dai paesi occidentali con la complicità dei loro governanti venduti e corrotti ai grandi gruppi industriali e finanziari.
Il rischio grosso è quello di una incomprensione, incoraggiata da chi ha altri interessi, che potrebbe portare ad una guerra tra poveri, da chi si sente invaso e occupato da persone estranee e da chi disperatamente cerca assistenza, comprensione e cibo.
E’ necessario che chi ha la responsabilità di governare e la responsabilità di rappresentare si faccia carico del chiarimento necessario tra gli abitanti dei tre continenti e dall’altro imponga a chi ne ha il potere una migliore distribuzione dei beni e un abbassamento dei livelli di ricchezza, troppo spesso esagerata e non meritata.
Clara

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