Il successo dell’importante incontro avvenuto a Matera il 13 maggio scorso della Consulta Femminile di Milano, ed al quale il nostro periodico ha dedicato il fascicolo, ha stimolato molte nostre lettrici, che la Consulta non conoscevano, a chiederci informazioni. Abbiamo rivolto questa domanda a Laura Caradonna, che della Consulta Interassociativa Femminile di Milano è la Presidente.

“La Consulta femminile Interassociativa di Milano che cos’è ? Un incontro di associazioni legate insieme da una storia, da progetti mirati e da tante persone che credono in quello che fanno dando valore e speranze al loro tempo e alle loro energie. Un volano positivo e coinvolgente dal quale la nostra Milano non può più fare a meno.
La Consulta è nata il 9 maggio del 1963. Quel periodo è stato di grande rinnovamento , soprattutto per la vita delle donne.
Con coraggio quel giorno si sono unite associazioni femminili di estrazione culturale e sociale molto diversa per dare corpo ad una vera e propria storia in comune con tanto di statuto e regole.
Erano Associazioni sia di recente sia di antica data fatte da donne che sognavano una parità ancora tutta da conquistare.
Allora i comitati per le pari opportunità erano aldilà da venire , ma le associazioni femminili presenti a Milano già cavalcavano i problemi concreti della donna nella sua vita quotidiana e professionale e cercavano soluzioni concrete con le Istituzioni .
Erano appena nati i‘ Comitati per la parità salariale’, ‘per la partecipazione della donna alla vita pubblica’, ‘ sul divieto di licenziamento in caso di matrimoni’, ecc..tutti argomenti scottanti per i quali l’unione tra donne era importante.
Noi oggi parliamo di multiculturalità e ci sembra naturale ed acquisito questo modo di lavorare insieme. Ma è nato allora da donne che avevano deciso di mettersi in gioco insieme per ottenere risultati concreti e tangibili.
Mi piace ricordare le associazioni che hanno fondato la Consulta femminile interassociativa di Milano proprio per chiarire come la volontà di raggiungere gli obbiettivi fosse superiore alla differenze delle loro impostazioni e delle loro professioni.
All’inizio le associazioni erano :Alleanza Femminile Italiana- ANDE Ass. Naz. Donne Elettrici- CIF Centro Italiano Femminile- Federazione Italiana Donne Giuriste- FIDAPA Ass. Ital. Donne Art i Professione Affari- Fildis Fed. Ita. Laureate Diplomate Istituti Superiori- UCDG Unione Cristiana Delle Giovani- UDI Unione Donne Italiane- Unione Giuriste Italiane
Questa alleanza prosegue ininterrottamente da allora. Nel corso degli anni altre Associazioni Femminili si sono aggiunte, qualcuna si è sciolta,ma tutte hanno contribuito ad individuare i problemi che emergevano sul territorio, a cercare di risolverli, prospettando le carenze rilevate alle autorità competenti affinché si prendessero carico delle soluzioni.
Nel complesso posso affermare che la Consulta Femminile di Milano ha svolto un importante ruolo di stimolo a volte anche scomodo , sia per le Associazioni interessate, sia per le istituzioni, contribuendo a smuovere pigrizie ed inefficienze. Il tutto rimanendo ferma sulla sua caratteristica iniziale di Associazione basata sul lavoro volontario, laica, apolitica, ed indipendente. Nessuna ingerenza politica.
Negli anni 70 stavano sorgendo i consigli di Zona e, spesso sono stati aiutati nella loro attività dalla Consulta Femminile che ha contribuito a stimolare le donne residenti nel Quartiere a partecipare alle attività.
Perciò la Consulta opera indipendente, ma può collegarsi col centro Azione Milano del Comune e con la Commissione Pari Opportunità della Regione Lombardia.
Oggi la Consulta Femminile Interassociativa di Milano è composta da ben 16 Associazioni, che lavorano tutte in sinergia ed in armonia per la realizzazione di progetti e iniziative scelte insieme ,e sviluppate in modo multidisciplinare . I suoi lavori esprimono un mondo variegato di donne che si impegnano nel concreto , sul territorio,ma con un respiro più ampio perché Milano è sempre più città metropolitana e internazionale.
Insomma passione, competenza, coraggio determinazione ,pazienza,passando il testimone di generazione in generazione perché di madre in figlia si tramandasse la capacità di sognare una realtà più serena e accettabile per tutti. Non è stato tutto rose e fiori , e non è stato un percorso facile…non esistono storie di donne che non si devono confrontare anche con i limiti , gli errori e le cadute di stile. Ma tutto poi passa e si va avanti insieme!
Ora la Consulta Femminile è al passo con i tempi e con le necessità delle donne di oggi.
Ci interessiamo di come far quadrare i bilanci familiari, di come riuscire a conciliare i tempi delle donne tra famiglia e lavoro, di come educare i figli nell’era della tecnologia e dei social…ed anche di come gestire relazioni e rapporti con l’altra metà della mela con amore e rispetto.
Io ho l’onore di essere Presidente della Consulta ,e metto la mia esperienza di tanti anni di volontariato e vita associativa al servizio di questo organismo complesso che l’amicizia rende spesso semplice. Ora siamo donne del terzo millennio .
Le donne del terzo millennio hanno compreso che con modalità nuove, ma deve diminuire sempre più il divario ancora esistente tra uomini e donne.
Poiché la verità ,che non potrà mai essere negata, è che la donna ha la missione cruciale di coltivare fisicamente e mentalmente l’essere umano.
Finché questa missione le sarà affidata, come è stato dall’inizio dell’umanità, la sua importanza non potrà mai essere ignorata e tanto meno negata.
Oggi la donna – con la sua naturale forza nel superare gli ostacoli nei momenti più difficili delle varie fasi della vita – ha trasferito questa missione, dal precedente campo strettamente familiare a tanti campi diversi, con una portata sociale più ampia, giocando un ruolo di forte impatto nella società stessa.”

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