Uno stillicidio permanente di atti criminali contro la donna, da parte di uomini che poi pongono fine ai loro giorni. Ma perché? Vogliamo cominciare a domandarci quali sono i motivi interiori, di carattere psicologico che guidano il pensiero di costoro ad uccidere la donna che avrebbero voluto amare e a mettere fine successivamente alla lro stessa vita.
Una nostra proposta fatta alcuni mesi fa, riguardava il pericoloso comportamento verso una donna e il tipo di intervento necessario; proponevamo, per coloro che avessero minacciato e perseguitato una donna, l'allontanamento obbligatorio da lei per una distanza di almeno 500 km, l'obbligo di firma presso l'autorità locale almeno tre volte al giorno e, nel caso ci fossero coinvolti figli minorenni, la sospensione della "patria potestà", fino al provato suo rinsavimento. Crediamo che questa proposta sia addirittura poco efficace, alla luce dei nuovi terribili fatti, se non accompagnata da una seria attenzione alla prevenzione.
Ma come fare prevenzione? Be, intanto cominciando dalle scuole facendo in modo che i bambini prima, i ragazzi dopo, siano educati e formati ad un rapporto di reciproco rispetto, libertà di decisioni e indipendenza affettiva. Una seconda parte deve essere assolutamente inserita nella vita quotidiana con normative e atteggiamenti delle autorità preposte, troppo spesso assistiamo ad comportamenti buonisti tendenti in parte a giustificare e a far sentire lo stolto parzialmente compreso e magari con un pizzico di solidarietà maschile, ed anche femminile, più decise e a non farli sentire protetti da una legislazione completamente inadeguata e che i governi che si sono succeduti non hanno minimamente pensato di modificare.
C'è bisogno di una maggiore attenzione giuridica ai più deboli e una minore attenzione ai più potenti, oggi praticamente impuniti. Esempi eclatanti i banchieri che hanno distrutto le banche e migliaia di clienti, i politici condannati per gravi reati, completamente impuniti, o tutt'al più a qualche giorno, di presenza oraria in strutture sociali. Altri esempi sono sotto gli occhi di tutti.
Una revisione del codice che preveda la reclusione per tutti, deputati e senatori per primi, è necessaria, come è necessario che il carcere non sia un "istituto di pena", ma un "reclusorio", dove il condannato lavori, studi, e partecipi a riunioni di gruppo dove ogni condannato racconti di se e rifletta con gli altri su ciò che ha commesso. Impedire il ricevimento di qualsiasi cosa, e il ricevere visite di qualsiasi tipo e persona, anche affettiva. Questo per cercare di recuperare realmente e concretamente quanti più condannati possibile.
Certamente se aspettiamo che i nostri politici accettino di andare in galera, possiamo aspettare un bel pò, ma se una ondata di sdegno collettivo, una protesta non più formale, una rivolta morale e sociale si dovesse verificarsi, forse qualcosa potrebbe cambiare.
Potremmo avere maschi maggiormente consapevoli dell'inutilità della violenza verso la propria (o ex) compagna, un pò di onestà in più tra i politici, e meno persone abituate a vivere di atti delinquenziali.
Spero non sia un sogno, o peggio una chimera.

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