Non ho alcun sintomo, sto bene: perché dovrei fare dei controlli? Dai dottori meno ci vado e meglio è… sbagliato! Molte volte è proprio in assenza di sintomi che la diagnosi e la terapia si rivelano più efficaci.
Un fisico sano è un fisico da conservare; per questo il consiglio è: assolutamente buona regola effettuare dei controlli periodici sul proprio stato di salute: questi consigli di check-up – o, in lingua italiana, suggerimenti di controlli strumentali – sono rivolti a tutte le donne che fortunatamente non presentano sintomi e si ritengono sane (e speriamo lo siano). Non riguardano quindi le indagini che si devono effettuare qualora si presentino dei disturbi.
Nella tarda adolescenza gli anni del primo ciclo mestruale sono ormai alle spalle e spesso si iniziano ad avere i primi rapporti sessuali. Sorgono le prime domande in campo medico: Pillola sì o no? E quali sono le indicazioni per l’assunzione dei farmaci anticoncezionali estro-progestinici?
Di norma è sufficiente ascoltare i consigli del ginecologo e, solo nel caso di storia famigliare con precedenti di trombosi e di embolia, si procede ad effettuare ulteriori esami sulla coagulabilità del sangue.
Altri esami periodici sicuramente utili sono:
Visita ginecologica con Pap test: dopo che si è iniziata l’attività sessuale. E’ il test di screening in grado di identificare precocemente il carcinoma al collo dell’utero.
Emocromo completo: se l’ematocrito e/o l’emoglobina risultano inferiori alla norma (per esempio a causa di un ciclo mestruale abbondante e protratto) è meglio esaminare i valori del ferro e della siderei.
Esame della funzionalità tiroidea: la tiroide è considerata un organo di stress, la sua funzione si riduce o si esalta dopo traumi o forti stimoli di ansia. L’adolescenza e la prima giovinezza sono un periodo privilegiato di stress da esami, problemi sentimentali, competizioni ecc.
Esame delle urine.
Controllo del peso totale e analisi della massa grassa (con un’eventuale modifica del regime alimentare).
Nella fascia di età successiva, quella che va dai 25 ai 40 anni coincide spesso con il matrimonio e la prima gravidanza. Si devono allora intensificare le visite con il ginecologo e il medico di base.
Gli esami consigliati sono in questo caso:
Pap test ed emocromo completo.
Vaccinazione antirosolia: se da bambine non si è state vaccinate oppure se gli anticorpi antirosolia sono assenti.
Screening per la talassemia minor: per monitorare i valori e le eventuali anomalie dell’emoglobina.
Esame delle urine.
Controllo del peso e della massa grassa.
Dopo i 40 anni, che rappresentano un periodo particolare nella vita della donna, compaiono i primi segnali del climaterio come irrequietezza, presenza di piccole perdite ematiche fra una mestruazione e l’altra (spotting), si hanno le prime vampate di calore ed il ciclo mestruale può cominciare a diventare irregolare.
La copertura degli ormoni femminili inizia a declinare; si alzano i livelli di colesterolo ed aumenta il rischio di trombosi, le gambe sono spesso gonfie, si presentano le prime varici e i primi capillari rotti.
E’ quanto mai necessario tenere sotto controllo i cosiddetti fattori di rischio cardiovascolare come l’eccesso di peso, l’iperglicemia, il fumo, la sedentarietà.
L’elenco dei test da effettuare è il seguente:
Emocromo completo – sideremia – glicemia – azotemia – creatininemia – uricemia – funzionalità epatica – assetto lipidico (colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL).
Esame delle urine.
Controllo della pressione arteriosa.
Visita ginecologica e Pap test.
Ecografia e/o mammografia mammaria per lo screening del tumore del seno.
Esame ecografia delle vene degli arti inferiori.
Controllo del peso e della massa grassa (con eventuale modifica del regime alimentare).
Se la donna è fumatrice RX Torace.
Poi arrivano i 50 anni, è il tempo del climaterio. A volte alcuni disturbi diminuiscono o cessano (per esempio la cefalea collegata al ciclo mestruale), mentre ne insorgono altri. Una valutazione del tessuto osseo è quanto mai utile: non più sostenuta dagli ormoni femminili la compattezza delle ossa entra infatti in crisi e si può presentare una rarefazione del tessuto osseo meglio conosciuta come osteoporosi. Aumenta il rischio di fratture e di conseguenti embolie. Meglio sottoporsi alla Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), una tecnica diagnostica utilizzata per valutare la mineralizzazione delle ossa o alla densimetria ossea.
L’elenco dei test generali da effettuare in questa fase della vita è il seguente:
Emocromo completo – sideremia – glicemia – azotemia – creatininemia – uricemia – funzionalità epatica – assetto lipidico (colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL).
Ecografia e/o mammografia mammaria per lo screening del tumore del seno.
Esame ecografia delle vene degli arti inferiori.
Ecografia pelvica.
Controllo del peso e della massa grassa.
Inoltre, se la donna fumatrice continua a fumare è utile una radiografia al torace, mentre se la glicemia è su valori alti e la pressione è oltre la norma, è bene sottoporsi a un elettrocardiogramma ed eventuale ecodoppler delle carotidi per scongiurare malattie cardiovascolari.
Arrivano i 60 anni, la così chiamata terza età; gli esami di laboratorio sono gli stessi del periodo precedente. E’ però raccomandabile aggiungere una visita periodica dall’ortopedico per valutare la deambulazione con speciale riguardo alla funzionalità dell’anca e della testa del femore. Gli esami a cui sottoporsi ora sono quindi:
radiografia della colonna e del bacino con visita ortopedica
esame neurologico.
Con maggior frequenza poi è bene effettuare un esame della pressione arteriosa ed un elettrocardiogramma.
Il riepilogo finale è: oggi abbiamo molte possibilità di evitare o prevenire molte problematiche dell’età, sfruttiamole. Amiamoci anche prevenendo le alterazioni della salute.

Condividi
Articolo precedenteUna opinione sulla BCE
Prossimo articoloNews dal Mondo

LASCIA UN COMMENTO