Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) delle Nazioni Unite ha firmato un accordo con il Governo afghano che permetterà di garantire la sicurezza alimentare e una

migliore condizione economica a migliaia di famiglie rurali del paese che soffrono di frequenti carenze alimentari.

Il Programma di Sostegno alle Priorità Nazionale, progettato per migliorare i mezzi di sussistenza e l’accesso al cibo di circa 57.000 famiglie in sei distretti delle province di Balkh, Herat e Nangarhar, includerà il finanziamento di 48.5 milioni di dollari da parte dell’IFAD.

Lo Strumento di sostegno agli Investimenti in Microfinanza per l’Afghanistan fornirà 2.5 milioni mentre il governo e i beneficiari contribuiranno con 3.8 milioni di dollari.

La nuova iniziativa si concentrerà sul rafforzamento della capacità istituzionale dell’Afghanistan a fornire servizi di sviluppo agricolo, dove la mano d’opera è costituita soprattutto da donne, così come sul miglioramento della produttività, delle infrastrutture e dei collegamenti di mercato per incrementare il reddito dei piccoli agricoltori.

Inoltre, l’iniziativa aiuterà i pastori nomadi – noti come Kuchi – e le donne rurali a impegnarsi nella produzione agricola e nella gestione del bestiame. Questa è la prima iniziativa di un programma di 15 anni a sostegno degli sforzi di sviluppo rurale del paese.

Non si può non sottolineare che detto programma, impegnerà le popolazioni locali nell’attività lavorativa e produttiva, distogliendole dalla “sirena” del terrorismo. Non c’è dubbio che queste iniziative sono le sole a indebolire le strutture terroristiche.

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